E ora, Anita?
L'estate è finita,
la ghianda è colma,
la gente ci invidia,
la notte è zanzareccia,
e ora, Anita?
e ora, che è di te?
di te che non hai casa,
che prendi in giro i miei tabù,
di te che scrivi versi,
che ami, protesti?
e ora, Anita?
La tua dolce parola,
la gola, la barca,
il tuo istante di febbre,
la tua biblioteca,
il tuo giacimento d’oro,
il tuo vestito di vetro,
la tua incoerenza,
il tuo amore: e ora?
domenica
mercoledì
domenica
PLANCTON.
Sono senza barba
dove la barba sono le mie certezze
cammini sui camini spenti dell'estate
mi guardi strabica
ridi coi gatti
sfogli il quadrifoglio
e le mie quattro gambe
senza costume
non sanno fare il bagno.
dove la barba sono le mie certezze
cammini sui camini spenti dell'estate
mi guardi strabica
ridi coi gatti
sfogli il quadrifoglio
e le mie quattro gambe
senza costume
non sanno fare il bagno.
giovedì
lunedì
venerdì
lunedì
IO.
Il tempo è un fiume che mi trascina, ma sono io quel fiume;
è un tigre che mi divora, ma sono io quella tigre;
è un fuoco che mi consuma, ma sono io quel fuoco.
Il mondo, disgraziatamente, è reale;
io, disgraziatamente, sono io.
è un tigre che mi divora, ma sono io quella tigre;
è un fuoco che mi consuma, ma sono io quel fuoco.
Il mondo, disgraziatamente, è reale;
io, disgraziatamente, sono io.
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