mercoledì

OSSIaMORI.


Più passa il tempo, più mi accorgo che durano a lungo solo gli amori sbagliati, o meglio i cosiddetti ossimori sentimentali (neologismo datteriano): lo sciupafemmine e la sempliciotta, il tuttologo e l'indecisa, la bestia e la logorroica (bestia anch'essa, ma dotata di linguaggio-linguaccia), la matricola con la maschiaccia (chi fa l'uomo?, chi la donna?), l'artistoide con la contadina. Sono invaso da cattivi esempi, per non dire esemplari, e vorrei tornare ai tempi di Dante dove tutto era chiaro e definito. Avrei sganciato miliardi di dobloncioni pur di visitare un girone dell'Inferno dedicato agli ossiAmori. Poi mi viene un dubbio, apro la Divina Commedia e trovo la risposta: gli Ignavi. Andatevi a leggere chi sono, poi decidete che fare dei vostri sentimenti. Dante è un genio, Dente - che ci crede come Gianni Morandi - un po' meno. E Dattero? Dattero va in paradiso, dove l'aspetta l'unica donna ammessa. Tu.

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